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Postato on ott 19, 2014 in salvaguardarsi | 0 commenti

La svalutazione degli immobili vicini alle antenne

La svalutazione degli immobili vicini alle antenne

svalutazione_immobile_vicino_srb_telefonia_antennaChi si viene a trovare vicino ad una antenna radiotrasmittente ha un ulteriore problema, oltre a quello prevalente di dover proteggere la  propria salute.   Gli abitanti di una casa con vista su  antenne vicine, oltre a problemi di salute che, come detto,  possono interessarli, risentono di un peggior impatto visivo dell’ambiente circostante .  Entrambi questi aspetti concorrono a diminuire il valore dell’immobile vicino alle antenne.

E’ esplicita convinzione di molte Associazioni di proprietari che la presenza di fonti di inquinamento elettromagnetico ( trasmittenti radio o TV,  trasmittenti per telefonia mobile, elettrodotti ) conduca ad una  radicale svalutazione degli immobili impattati  visivamente e dalle radiazioni. In  particolare, ad esempio:

- ASPPI di Bologna ( Associazione Piccoli Proprietari Immobiliari, www,asppi.bo.it ) ha condotto uno studio  relativo alla percezione del rischio da parte dei cittadini, e il risultato è che:  “sono pochi i cittadini che acquisterebbero o prenderebbero in affitto una casa posta vicino ad una fonte di inquinamento elettromagnetico”.

 – UPPI di Bologna (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari, www.uppi-bologna.it) asserisce che  “gli immobili vicini ad antenne trasmittenti subiscono una svalutazione “.

Anche ARES 2000 (Associazione di ricerca socio economica, www.ares2000.net) ha promosso una ricerca dal titolo “Abitazioni tra le Onde”, in cui si conferma che gli immobili vicini alle antenne subiscono una svalutazione.

Esiste almeno una Sentenza di un Pretore delle Pretura di Bologna (del 14/04/1999) che ha dato ragione ad alcuni condomini che sostenevano che l’installazione di una antenna deprezzava il valore dell’intero edificio su cui essa era montata.

Infine è stata pubblicata, da Italia Oggi (n.32 del 13/06/2003), la notizia che l’Amministrazione Comunale di Rimini ha stabilito, con Ordine del Giorno votato con voto unanime dal Consiglio Comunale, che esiste il diritto al risarcimento del danno per tutti coloro che vedono deprezzarsi il valore dei propri immobili, case e terreni, dalla presenza di un elettrodotto (in questo caso si tratta di radiazioni emesse in bassa frequenza, ma le radiazione emesse in alta frequenza sono, come già detto, anch’esse dannose).

In relazione al decremento del valore di un immobile, dovuto alla vicinanza di antenne,  sembra giustificato  richiedere un indennizzo sia al Gestore di telefonia che al Proprietario dell’immobile che ha dato in affitto la sua proprietà per l’installazione delle antenne. Sembra anche giustificato richiedere al Comune, che ha dato la concessione per motivi di pubblica utilità, la detassazione dell’ICI.

Abuso commesso da chi affitta i tetti senza il consenso dei vicini
Infine una osservazione relativa alla concessione in affitto di una parte di tetto che un proprietario di immobili o un condominio da ai Gestori.
Si è visto infatti che la tipologia di trasmissione di una antenna è tale per cui immediatamente sotto l’antenna le radiazioni sono limitate. Ecco allora che ben poche persone – forse una sola se si tratta di un unico proprietario – hanno promosso la stipula di un contratto di affitto con un Gestore per consentirgli di installare le antenne a casa loro; queste persone, guadagnandoci attraverso un contratto di affitto, portano un notevole danno a molti altri residenti vicini – cui non hanno chiesto alcun permesso – mentre essi ne rimangono indenni.
Si tratta di una situazione di abuso di fatto, che i Regolamenti e le Leggi nazionali e locali non evitano ancora.

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