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Postato on gen 27, 2015 in Italia, vittorie | 0 commenti

Antenna via Gentile, i cittadini esultano: “Abbiamo vinto!”

Antenna via Gentile, i cittadini esultano: “Abbiamo vinto!”

Fonte: Romatoday

Una buona notizia per gli abitanti di Cinecittà Est che  da anni avversano la presenza della Stazione Radio Base di via Gentile. Il Tribunale Amministrativo Regionale  ha accolto le istanze dei cittadini. E questa volta non si tratta di una mera ordinanza municipale. Bensì di una sentenza che, come vedremo, potrebbe far giurisprudenza.

UNA SENTENZA STRAORDINARIA – “Il Comitato Spontaneo “NO Antenna- Cinecittà Est comunica ufficialmente che, il 27 gennaio, è stata pubblicata la sentenza di merito del Tar Lazio-Sezione II-Bis, con cui è stato accolto il ricorso per l’annullamento del titolo autorizzativo dell’antenna (SRB) di via Francesco Gentile n. 135 – leggiamo nel comunicato inoltratoci –  Una sentenza straordinaria di ventidue pagine, in cui si smonta passo dopo passo tutta la vergognosa vicenda, che dura ormai da due anni”.

ACCOLTI TUTTI I RILIEVI – Quello che sembra destare maggiore soddisfazione è che “ Sono stati accolti tutti i rilievi presentati-  quindi – abbiamo vinto. L’autorizzazione è annullata, ma non solo. La sentenza farà giurisprudenza nei termini in cui è scritta, primo caso a Roma e, probabilmente, supererà anche i confini romani e laziali” scrivono gli aderenti al Comitato Spontaneo.

I POSSIBILI SCENARI – Nel sottolineare correttamente che, in termini legali, il gestore di telefonia può ancora appellarsi al Consiglio di Stato, il Comitato mette in rilievo gli aspetti positivi della sentenza emessa dal TAR. “Oltre a ritenere fondati gli elementi strettamente pertinenti al nostro caso – scrivono nella nota – il Collegio si esprime chiaramente in merito a due elementi, che mutano di fatto l’orientamento della giurisprudenza in materia di inquinamento elettromagnetico”.

PROTOCOLLO D’INTESA E DISTANZE – Nel dettaglio “ Il Protocollo d’Intesa, sottoscritto tra i Gestori di telefonia e il Comune di Roma, pur collocandosi come fonte normativa secondaria rispetto alla normativa statale, è parte integrante del procedimento amministrativo e non può essere ignorato. Inoltre la distanza di 100 metri rispetto ai siti sensibili va comunque presa in considerazione, sia per edifici pubblici che privati, proprio nell’applicazione del principio prudenziale di precauzione con riferimento ai possibili danni per la salute pubblica”.

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