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Postato on gen 19, 2015 in rassegna stampa, via di francesco | 0 commenti

Antenna Wind via Di Francesco, Tar pescara non concede la sospensiva

Antenna Wind via Di Francesco, Tar pescara non concede la sospensiva

Fonte: PrimadaNoi

In settimana incontro in Comune con cittadini e società Wind

PESCARA. Il Tar di Pescara ha deciso di non concedere la sospensiva alla Wind per l’impianto di telefonia di via Di Francesco.
È un risultato che per il momento soddisfa i comitati cittadini che però non sono del tutto tranquilli.
Il Tribunale amministrativo ha deciso infatti di non concedere la sospensiva non essendoci impianti istallati e quindi non ravvisando l’urgenza ma al tempo stesso, sul requisito del “fumus boni iuris”, altro requisito necessario per la richiesta di sospensiva, ha ritenuto di approfondire ulteriormente nella fase di merito.

Il Comune il 3 ottobre scorso aveva bloccato la Wind con diffida per la decadenza del titolo abilitativo. I cittadini chiedono oggi proprio al Comune di «non inseguire, come è stato fatto per questo ricorso, ma di prevenire i tempi, cercando soluzioni alternative per il caso concreto di via Di Francesco con il gestore e nello stesso tempo, per tutti gli impianti di telefonia, cercando di mettere nero su bianco la modifica del Regolamento che ci era stata promessa in un tempo di qualche mese dall’incontro del 7 ottobre tra cittadini e Amministrazione, mentre oggi apprendiamo che nulla si è ancora mosso».

Dall’ultimo incontro intercorso con l’assessore Sandra Santavenere e i cittadini venerdì scorso, l’amministrazione ha espresso la volontà di fissare un appuntamento, entro la prossima settimana, a cui parteciperanno il gestore Wind insieme agli esponenti dei comitati di strada Valle Furci e di via Di Francesco, per iniziare a prospettare nuove soluzioni per l’installazione dell’antenna, nell’ottica di un aggiornamento della tecnologia, della considerazione della salvaguardia di persone e ambiente, all’avanguardia rispetto alla revisione del Regolamento del 2004 e in attesa che il Comune comprenda come lavorare a riguardo.
Altro punto che l’assessore Santavenere ha sottolineato in presenza dei cittadini: l’urgenza di individuare una consulenza tecnica che a questo punto si anteponga a quella precedentemente individuata nell’Arta, che collabori con il Comune per il controllo delle emissioni radiomagnetiche — e quindi per il monitoraggio delle eventuali ricadute sanitarie collegate — che vadano a completare il piano catastale degli impianti della Città che manca di misurazioni puntuali e aggiornate.

LA SENTENZA

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