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Postato on gen 11, 2015 in legislazione | 0 commenti

Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente. (14A01938) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)

Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente. (14A01938) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)

Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

DECRETO 13 febbraio 2014

Istituzione del Catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ambiente. (14A01938) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Vista la legge 22 febbraio 2001, n. 36 ed in particolare l’art. 7, che attribuisce al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti il Ministro della salute ed il Ministro dello sviluppo economico, la competenza ad istituire il catasto nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e delle zone territoriali interessate;

Vista la legge 21 gennaio 1994, n. 61 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, recante disposizioni urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali e istituzione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente»;

Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la riforma dell’organizzazione del Governo e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare, l’art. 38, il quale istituisce l’APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i Servizi tecnici), nelle forme disciplinate dagli articoli 8 e 9 del medesimo decreto legislativo, trasferendo all’APAT le attribuzioni dell’ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente), quelle dei Servizi Tecnici Nazionali, istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ad eccezione di quelle del Servizio Sismico Nazionale;

Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazione dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante «disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria», al fine di garantire la razionalizzazione delle strutture tecniche statali, che ha istituito l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), che sostituisce ad ogni effetto ed ovunque presente le denominazioni APAT, INFS ed ICRAM;

Visto il decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 42, «Istituzione del sistema pubblico di connettivita’ e della rete internazionale della pubblica amministrazione, a norma dell’art. 10, della legge 29 luglio 2003, n. 229»;

Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, «Codice dell’amministrazione digitale», cosi’ come modificato dal decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 159;

Visto il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, «Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale»;

Vista la Direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2007 che istituisce un’Infrastruttura per l’informazione territoriale nella Comunita’ europea (INSPIRE), recepita con decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32;

Visto l’art. 8 (Sistema informativo e di monitoraggio ambientale) del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997 n. 335 «Regolamento concernente la disciplina delle modalita’ di organizzazione dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente in strutture operative», cosi come richiamato dall’art. 7 della legge 22 febbraio 2001, n. 36;

Sentiti il Ministro della salute ed il Ministro dello sviluppo economico ai sensi dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36 in merito all’istituzione del Catasto Nazionale;

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

  1. Il presente decreto ha lo scopo, ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera c) e dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, di istituire il Catasto Nazionale delle sorgenti dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (di seguito denominate ‘sorgenti’) e delle zone territoriali interessate al fine di rilevare i livelli di campo presenti nell’ ambiente.

 Art. 2

 Istituzione del Catasto Nazionale

  1. In attuazione dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, il Catasto Nazionale e’ realizzato nell’ambito del sistema informativo e di monitoraggio ambientale (SINA) di cui all’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335.
  2. L’attivita’ di realizzazione e gestione del Catasto Nazionale e’ svolta dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che a tal fine si avvale dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (di seguito ISPRA), il quale opera sulla base dei contenuti dell’allegato che costituisce parte integrante al presente decreto.
  3. Il Catasto Nazionale e’ costituito da una base dati informatica la cui struttura e’ rappresentata nell’allegato al presente decreto contenente le informazioni relative alle sorgenti di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto. 4. Le modalita’ di inserimento dei dati relative alle sorgenti di cui all’art. 1, comma 1 del presente decreto sono indicate nei decreti attuativi ai sensi dell’art. 7, comma 1 della legge 22 febbraio 2001, n. 36.
  4. Ai sensi dell’art. 1, comma 2 della legge 22 febbraio 2001, n. 36, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano provvedono alle finalita’ del presente articolo nell’ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi degli statuti e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti.

Art. 3

Finalita’ del Catasto Nazionale

  1. In materia di esposizione  ai  campi  elettrici,  magnetici  ed elettromagnetici, il Catasto  Nazionale  permette  la  produzione  di informazioni per le attivita’ di monitoraggio e controllo  ambientale necessarie a:
  2. a) fornire supporto alle decisioni riguardante l’ambiente ed  il territorio;
  3. b) consentire di costruire indicatori ed indici  di  esposizione che  forniscano  la  rappresentazione  piu’  efficace   dello   stato ambientale;
  4. c) costituire supporto  informativo  utile  per  la  valutazione d’impatto  di  nuove  singole  sorgenti  o  per   la   pianificazione complessiva dell’installazione di nuove sorgenti;
  5. d) fornire supporto alle Pubbliche Amministrazioni  in  fase  di procedimenti autorizzativi in materia di edilizia, in relazione  alle fasce di rispetto, ai sensi dell’art. 6, comma 1 del  DPCM  8  luglio 2003 (50 Hz).

  In particolare il Catasto Nazionale dovra’ consentire:

   – di conoscere l’ubicazione delle sorgenti sul territorio;

   – di conoscere le caratteristiche tecniche delle sorgenti;

   – l’identificazione dei gestori degli impianti nel  rispetto  della normativa esistente  sulla  riservatezza  e  sulla  tutela  dei  dati personali;

   – di  costruire  le  mappe  territoriali  di  campo   elettrico   e magnetico, per rappresentare lo stato dell’ambiente.

  1. Il Catasto Nazionale  opera  in  coordinamento  con  i  catasti regionali di cui all’art. 8, comma  1,  lettera  d)  della  legge  22 febbraio 2001, n. 36. Il Catasto Nazionale e’  collegato  ai  catasti regionali mediante la rete telematica del sistema informativo di  cui all’art. 2,  comma  1  del  presente  decreto.  I  catasti  regionali forniscono al  Catasto  Nazionale  i  dati  e/o  le  informazioni  di competenza regionale in essi presenti. Il Catasto Nazionale  fornisce ai catasti regionali i dati e/o le informazioni inerenti ai  dati  di competenza nazionale relativi al territorio regionale. E’  consentito alle  regioni  e  province  autonome  l’accesso,  in   modalita’   di visualizzazione, ai dati  presenti  nel  Catasto  Nazionale  di  loro competenza, secondo le modalita’ indicate nel d.lgs. 19 agosto  2005, n.  195,  con  particolare  riguardo  alle  modalita’   di   accesso, segretezza e riservatezza dell’informazione.

Art. 4

Disciplina dell’accesso alle informazioni e gestione dei dati

  1. Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e  del mare garantisce la  piena  integrazione  del  Catasto  Nazionale  nel sistema informativo di cui all’art. 2, comma 1 del  presente  decreto secondo le modalita’ di accesso alle informazioni previste  dall’art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 4 giugno 1997, n. 335 e secondo quanto indicato nell’allegato al presente decreto.
  2. Le informazioni ed i dati contenuti nel Catasto Nazionale  sono definiti   sulla   base   degli   standardinformativi    riportati nell’allegato al  presente  decreto.  Essi  garantiscono  omogeneita’ delle  basi  dati  sia  dal  punto  di  vista  della   tipologia   di informazione da acquisire e da gestire,  sia  da  quello  della  loro struttura relazionale agevolando le modalita’ di comunicazione  delle informazioni tra il livello regionale e quello  nazionale.  Eventuali aggiornamenti degli standard informativi  che  si  rendano  necessari saranno definiti con successivi decreti dirigenziali della  Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali del Ministero dell’ambiente  e della tutela del territorio e del mare.
  3. L’informazione contenuta nel Catasto Nazionale deve essere messa a disposizione  del  pubblico  e  diffusa  in   formati   facilmente consultabili  ed   accessibili,   anche   attraverso   i   mezzi   di telecomunicazione e gli strumenti informatici,  ai  sensi  e  con  le modalita’  previste  dagli   articoli   1,   4   ed   8   del decreto legislativo 19  agosto  2005,  n.  195   e   secondo   le   procedure autorizzative  di  accesso  indicate  nei  decreti  di  modalita’  di inserimento dei dati di cui  all’art.  7,  comma  1  della  legge  22 febbraio 2001, n. 36.
  4. Ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, «il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e  del mare garantisce, se possibile, che l’informazione ambientale detenuta dall’autorita’ pubblica sia  aggiornata,  precisa  e  confrontabile», avvalendosi dell’ ISPRA.
  5. Gli standard informativi ed informatici utilizzati per  gestire il Catasto Nazionale e il suo collegamento con i  catasti  regionali, nonche’  i  protocolli  di  comunicazione  fra  i  medesimi,  saranno definiti  ed  aggiornati  secondo   le   disposizioni   nazionali   e comunitarie in materia.
  6. I  dati  costituenti  il   Catasto   Nazionale   saranno   resi disponibili, secondo quanto previsto dal  comma  3,  dalla  Direzione Generale  per  le  Valutazioni   Ambientali   (DVA)   del   Ministero dell’ambiente e della  tutela  del  territorio  e  del  mare  per  la pubblicazione sul:

   – Geoportale Nazionale,

   – portale della DVA dedicato alle Valutazioni Ambientali,

   –  portale di ISPRA.

Art. 5

Disposizioni finali

  1. L’allegato al presente decreto  potra’  essere  modificato  con decreto dirigenziale della  Direzione  Generale  per  le  Valutazioni Ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del  territorio e  del  mare,  qualora  si   dovesse   rendere   necessario,   previa acquisizione del parere dei Ministeri della Salute e  dello  Sviluppo Economico.
  2. Dall’attuazione del  presente  decreto  non  derivano  nuovi  o maggiori oneri per la finanza pubblica.

  Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

 Roma, 13 febbraio 2014

Il Ministro: Orlando

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