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Postato on feb 19, 2015 in elettrosmog, Italia | 0 commenti

A ROMA IL 1° WORKSHOP SULL’ELETTROSMOG

A ROMA IL 1° WORKSHOP SULL’ELETTROSMOG

Fonte: wilditaly – testata giornalistica registrata tribunale di roma

Autore: Giuseppe Teodoro

Sabato 21 febbraio, dalle ore 10 alle ore 18, presso la Sala Congressi dell’hotel Sirenetta (Lungomare Toscanelli, Ostia, Roma), si terrà il primo Workshop della Task Force sull’Elettrosmog che organizzerà delle azioni volte arginare le iniziative governative di modificare, innalzandoli, i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, attualmente in vigore nel nostro Paese.

L’allarme si è diffuso dopo la presentazione alla Commissione Europea di due documenti delineanti, rispettivamente, la “strategia per la banda ultralarga” e per la “crescita digitale”, in cui sono contenuti i propositi di adeguare il nostro Paese ai limiti elettromagnetici europei, nonché di diffondere la tecnologia wi-fi nei luoghi pubblici, in particolare nelle scuole, negli ospedali e negli uffici.

Tali provvedimenti avrebbero il duplice effetto di liberalizzare l’installazione di migliaia e migliaia di tralicci, torri ed antenne radio base per la diffusione del servizio radiomobile nonché di sanare il parco antenne più numeroso d’Europa, che il territorio nazionale sopporta da anni per gran parte in regime di abusivismo urbanistico ed ambientale.

Questo tentativo rischia, inoltre, di vanificare tutto il lavoro del legislatore, culminato proprio 14 anni fa con la Legge Quadro 21 febbraio 2001, che ancora attende in larga parte di essere completata con una serie di decreti attuativi.

I governi precedenti si sono già distinti per aver varato provvedimenti diretti a semplificare le procedure autorizzative per gli impianti di telefonia mobile (Decreto Sviluppo, Crescita bis, etc).

I due nuovi piani presentati alla Commissione Europea, la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga” e la “Strategia Italiana per la Crescita Digitale 2014-2020 rappresenterebbero un grave passo indietro nella tutela ambientale e sanitaria dai rischi legati ai campi elettromagnetici. Tali piani vanno in pieno contrasto al Principio di Precauzione, più volte invocato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio d’Europa, che imporrebbe cautela nel diffondere le tecnologie a radiofrequenza.

All’incontro di sabato 21 parteciperanno scienziati, medici,  ricercatori, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, di associazioni e di movimenti per la tutela della salute e dell’ambiente. La “Task Force sull’Elettrosmog” vuole stimolare il legislatore a conservare e semmai migliorare in senso cautelativo i limiti di legge e favorire con sgravi fiscali e investimenti mirati le tecnologie sicure, ovvero quelle via cavo, invece di quelle a radiofrequenza.

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