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Postato on feb 18, 2015 in san silvestro | 0 commenti

Inquinamento elettromagnetico. La lunga notte di San Silvestro colle

Inquinamento elettromagnetico. La lunga notte di San Silvestro colle

Fonte: report-age.com Riferimento: mariatrozzi77@gmail.com

 

Pescara. A San Silvestro colle il panorama sventrato soffre tra decine di impianti di radiodiffusione, è l’inquinamento elettromagnetico nel dominio del tubo catodico e del digitale terrestre. La vita di questa comunità scorre avvelenata e fortemente condizionata dalle antenne che circondano, assediano, soffocano ogni essere vivente del luogo.

Antenna San silvestro Foto Maria Trozzi Report-age.com 2014

Antenna San Silvestro Foto Trozzi

Mario Mazzocca a San Silvestro Foto Trozzi Report-age.com 2014

Sopralluogo Mazzocca a San Silvestro

Alle vie di comunicazione hanno dato i nomi delle emittenti che da lì, con quelle antenne che trasmettono i segnali, sono onnipresenti. I sansilvestresi hanno le antenne come punti di riferimento, le antenne davanti agli occhi, in vista, sono la loro condizione, riempiono la loro vita, sono la loro principale preoccupazione. Le antenne sono da Tizio che abita vicinocanale 5, da Caio che vive nei pressi di la7. Tutto gira attorno alle antenne. Mariano D’Andrea, Coordinatore del Comitato spontaneo antiantenne sta al telefono e dà appuntamento ad un concittadino che vuole raggiungerci e così riferisce all’interlocutore che stiamo per passare sulla strada del centro rai, per capirci. Uno dei visitatori del sito, da oltre 4 ore sotto un traliccio, ha un formicolio  al ginocchio, come se una mano invisibile stesse premendo la parte lesa. Di rado troverete tra i componenti della comunità sansilvestrese qualcuno con le protesi: “Durano poco!” spiega una signora del posto con un padre e un fratello malati di leucemia. “Da qui ormai si va in paradiso” scriveva, il 7 maggio 2012 in un articolo sulle antenne di San Silvestro, Romano Di Bernardo, un anno dopo è deceduto. “Adesso si capisce perché questo fortissimo mal di testa ragazzo mio” scioglie così la prognosi il medico del pronto soccorso per il giovane che a domanda risponde: “Vivo a San Silvestro colle”. Sono due gli obiettivi della comunità, il primo è combattere per far togliere,delocalizzare le antenne. Il secondo è impedire che ne siano installate altre. Durante la visita del 18 ottobre a San Silvestro colle, l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca ha proposto di far dichiarare San Silvestro area Sin, Sito di interesse nazionale, così è stato fatto per la discarica dei veleni di Bussi sul Tirino e Piano D’Orta, sempre in provincia di Pescara. Da qui si potrebbe ripartire per arrivare alla delocalizzazione dei ripetitori radiotelevisivi.

I dati del 2010. L’Italia da record negativo, alle solite, conta nel suo territorio 62 milaripetitori, è il più alto numero al mondo per un Paese e dopo 4 anni le cose non sono affatto migliorate, anzi, mancano aggiornamenti periodici sulle istallazioni e trasparenza.

Antenne San Silvestro Anni '50 prime installazioni Report-age.com 2014

Antenne San Silvestro Anni ’50 prime installazioni

Ricavata dalle interrogazioni parlamentari, del periodo, la stima della antenne su San Silvestro colle (4 mila residenti) è impressionante. Il sovraffollamento è dovuto alla particolare posizione orografica che consente di irradiare un ampio territorio. Almeno 4 anni fa si danno per certi 300 ripetitori, 27 dei quali nel 2008 superavano il limite di emissione di 6 volt metro, secondo i dati Arta, Agenzia regionale per la tutela ambientale. Per questi 27 ripetitori fuorilegge scatta il sequestro. Le 300 apparecchiature radiofoniche appartengono a 67 emittenti diverse. Nel 1998 tutti gli impianti avrebbero dovuto traslocare in base al Piano nazionale delle frequenze. Nulla di fatto, in Regione manca persino un Piano antenne e gli operatori ne approfittano.

Immunità della televisione di Stato. Sarà pure quotata in borsa, mentre i cittadini continuano a pagare il canone, ma non ne sono soci, sarà pure che il Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha dato torto all’avvocato Rubens Esposito, ai tempi direttore degli affari legali dell’azienda di Stato, ma mamma rai è invincibile: “La televisione pubblica non è tenuta a rispettare le leggi nazionali, ma le determinazioni dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni a cui deve assoggettarsi l’amministrazione statale, regionale e comunale” arringava il difensore dell’azienda pubblica in aula dinanzi ai giudici amministrativi abruzzesi.

Striscione inquinamento elettromagnetico San SilvestroMamma rai, zia Mediaset e sorelLa7. Si tratta di 4 mila anime sacrificate tra l’indifferenza di chi non sa, non vuole vedere o ha timore che, una volta visto, una volta dislocate le antenne, magari gli impianti saranno piazzati proprio sotto casa sua, quindistanno bene dove stanno quelle antenne? Eppure il decentramento degli impianti in zone lontane dai centri residenziali è raccomandato dagli istituti di prevenzione da 25 anni, eppure la delibera277/2013 dell’Agicom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, in linea con le precedenti decisioni, esclude san Silvestro dai siti candidati. Anche se poi in lettera del 2013 inviata al sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, l’autorità chiarisce sull’introduzione del Criterio di equivalenza che consentirebbe agli operatori la copertura delle reti scegliendo anche siti diversi da quelli candidati sull’Area Tec11, da scegliere però tra quelli assentiti dalla Regione o ancora siti diversi da quelli assentiti purché autorizzati, da chi e come però non è dato sapere.

Il 7 gennaio 1996 le autorità sanitarie invitano i vertici di viale Mazzini a ridurre di almeno120 volte la potenza di emissione del segnale.

Sul cotto l’acqua bollente. Nello stesso periodo l’ispettorato provinciale del lavoro di Pescara lancia l’allarme radioattività a S. Silvestro. A generarla sarebbero i 30 rilevatori di fumo acamera di ionizzazione Fes 5 B-Cerberus installati nel centro rai, di congegni ne vengono segnalati solo 29, se ne contarono appena 30.

San Silvestro colle Foto Trozzi Report-age.com 2014

San Silvestro colle Foto Trozzi

Sul finire degli anni Ottanta i sansilvestresi hanno neoplasie di ogni genere, aritmie cardiache, vuoti di memoria, distacchi di retina, anche per questa ragione nasce il Comitato contro l’elettromagnetismo, guidato da Lanfranco Fattori.

Proprio nel 1989 l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro raccomandò il decentramento degli impianti in zone lontane dai centri residenziali. L’Ispesl, in contraddittorio con le emittenti che usano San Silvestro, confermò l’ampio sfondamento dei valori massimi indicati dalla legge per i luoghi in cui si è esposti per oltre 4 ore a campi elettromagnetici.

Il tumore maschile alla mammella. “I bambini nascono con gravi malformazioni e muoiono di leucemia _  Diana Di Girolamo 25 anni fa parlò così ai politici in vetrina, approdati a San Silvestro, durante la campagna elettorale e ancora oggi nella località si frigge dall’infanzia, a pochi metri in linea d’aria dalle antenne. Parlando di esposizione ininterrotta al campo elettromagnetico: “Si registra il tumore maschile alla mammella, patologia raramente trattata in letteratura” il dottor Armando Tartaro così spiegò alla fine degli anni Ottanta la questione sanitaria della località.

L’equivoco del ‘47. Quanti, a metà Novecento, potevano intuire che un centro di produzionerai è qualcosa di diverso da una stazione radio? Sottigliezze a quei tempi, se si pensa che i termini erano sinonimo di garanzia perché legati alla parola Rai, alla radio italiana. Allora ilconsenso informato non era stato nemmeno concepito e l’equivoco aprì la strada dell’etere all’azienda, da 3 anni operante nell’Italia liberata, sotto il controllo della Dc ossia la Democrazia cristiana massimo garante dell’Italia post bellica. Così, l’ingenua comunitàsansilvestrese salutò con entusiasmo e smisurate aspettative la promessa di una stazione radio sul colle, San Silvestro* appunto, alle porte di Pescara*. “Avremo un via vai di artisti, orchestre, attori e il nostro paese diventerà un centro famoso” farneticava il segretario locale della diccì. Una promessa che, caso raro, fu mantenuta non tanto perché all’epoca la politica era cosa seria, ma perché – è proprio questo il caso – ad assumersi l’impegno era persona seria, capace, politico del cambiamento. Parliamo di Giuseppe Spataro, originario di Vasto (Ch), stimato e apprezzato all’epoca anche come presidente di Radio audizioni italiane (Rai).

Spataro Marconi inaugurazione prima stazione radio Rai Report.age.com 2014

Spataro Marconi inaugurazione prima stazione radio Rai

Spataro Marconi inaugurazione prima stazione radio Rai

Proprio il notabile della diccì promise nel 1947,ai rappresentanti locali del partito della Democrazia cristiana, di portare a San Silvestro una stazione radio. Detto fatto, nel 1949 partì l’assalto al colle con i cittadini in fervente attesa di conoscere celebrità e capoccioni rai. L’unico momento di gloria, per quanti speravano nel mondo dello spettacolo e nelbusiness che orbita attorno alle stelle, fu concesso all’inaugurazione della stazione radio, Spataro era al fianco della principessa MariaElettra Marconi Giovannelli, di lì a poco ai vip delle riviste patinate si sarebbero sostituiti ibip.. per le centinaia di antenne piantate. Sarà proprio un ingegnere dipendente della Rai, stesso cognome della nobile figlia di Gugliemo Marconi, ad accertare che l’area “Non è compatibile per l’impianto”.

Solo quando cominciarono a spuntare, come funghi, le antenne che i residenti si ritrovarono anche a due passi da casa, la popolazione si rese conto dell’abbaglio, ma era oramai troppo tardi.

 

 

Fonte: report-age.com Riferimento: mariatrozzi77@gmail.com

 

 

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