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Postato on feb 3, 2015 in rassegna stampa, via di francesco, video | 3 commenti

La dichiarazione dell’Assessore Santavenere – 2 feb 2015

QUESTO, IL PUNTO DI VISTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RIGUARDO ALLA QUESTIONE DELLE ANTENNE DI VIA DI FRANCESCO E DI STRADA VALLE FURCI ALLA RIUNIONE DEL 2 FEBBRAIO 2015

Fonte: Metro News24

Caso antenne telefonia mobile a Pescara colli. L’assessore Santavenere mette intorno ad un tavolo gestori e comitati cittadini: “una soluzione condivisa e possibile, salvaguardando interessi privati e salute di persone e bambini soprattutto”

 

SI PRECISA CHE IL GESTORE IN QUESTIONE è LA WIND. ALLA RIUNIONE SONO PRESENTI I RAPPRESENTANTI DEL COMITATO DI VIA DI FRANCESCO (CASO WIND) E DEL COMITATO DI STRADA VALLE FURCI (TELECOM), ENTRAMBI IN ZONA COLLI A PESCARA

Il riepilogo dei fatti su questa pagina

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3 Commenti

  1. Si può essere d’accordo con l’assessore quando dichiara che l’argomento è delicato e che esistono interessi nettamente differenti. Il diritto alle comunicazioni non è messo in dubbio, ma la modalità con cui tale comunicazione avviene, è quello il vero nodo da affrontare, perchè non è scritto da nessuna parte che debba necessariamente avvenire per via radio, come di fatto sta avvenendo su pressione di chi decide le tecnologie da imporre al grande pubblico, senza confronto democratico. Per fare esempi concreti, ci sono politiche commerciali in atto che di fatto stanno nettamente aumentando l’esposizione a radiazioni elettromagnetiche sia per chi usa i terminali mobili sia croniche da infrastruttura della rete necessarie per il supporto di tali terminali: la sostituzione di contratti di telefonia fissa in mobile, l’accesso dati residenziale wireless, le tariffe ‘flat’ su dispositivi mobili che incoraggiano l’utente ad aumentare il traffico mobile anche per usi frivoli; queste politiche abusano della risorsa radio, che invece dovrebbe essere utilizzata con estrema attenzione e parsimonia. In quanto agli studi scientifici su effetti avversi alla salute a causa di esposizione a radiazioni radiofrequenza ne esistono diversi in inglese e in tedesco, molti di questi sono ad accesso libero.

    • La ringraziamo D Palio per gli spunti di riflessione che offre. Bisognerebbe tornare ad un uso parsimonioso, come lei suggerisce, dei dispositivi, soprattutto nel rispetto della salute e per mantenere una giusta dose di lucidità mentale fino dalle più giovani età. Stiamo provvedendo a inserire nel sito quante più informazioni possano aiutare a farsi un’idea su cosa quotidianamente ci procuriamo esponendoci a tali meccanismi e abitudini, oltre che spunti per imparare a “difenderci” soprattutto grazie a conoscenza e consapevolezza.

  2. L’assessore che dice non esservi studi che confermano i danni da elettroinquinamento, non è affatto informato; di studi ce ne sono e non si sa da dove iniziare.
    Un’ indagine che sto per proporre a Volturino (FG), assediata come S. Silvestro, da centinaia di radiotv, e che vi invito a fare altrettanto è il controllo del dosaggio di melatonina, ossia uno studio selettivo su un piccolo numero di cittadini insonni, ipertesi e diabetici da lasciar dormire in posti non esposti, per es. agriturismo, per un periodo anche breve di una settimana, in quanto gli effetti sono immediatamente reversibili, e sottoponendo gli stessi ad un controllo del livello dell’ormone melatonina, sì da acquisire la prova definitiva della scarsa produzione dell’ormone nei soggetti quando esposti a Volturino e il livello giusto quando gli stessi hanno dormito esposti al basso livello di c.e. dell’agriturismo.
    Tale prova consentirà l’osservazione di altre anomalie morbose collegate che tenderanno a regredire per tornare a valori normali: pressione arteriosa, glicemia, metabolismo, battito cardiaco regolare e tono umorale.
    Quei soggetti ritroveranno quel sonno che restituirà quell’equilibrio perduto.
    Infatti che accade durante l’esposizione notturna alle onde radio:
    a) Compromissione della ghiandola pineale e del suo ormone, la melatonina, la cui secrezione notturna, inibita dalle onde elettromagnetiche, non è in grado di eliminare i radicali liberi favorendo così l’azione nefasta di questi sulle cellule che diventano cancerose;
    b) Alterazione del ciclo sonno-veglia.
    c) Diabete: alterazione del metabolismo degli zuccheri, riduzione della sensibilità all’insulina che funziona male;
    d) Obesità: meno si dorme più si ingrassa, essendo coinvolti 711 geni deputati al controllo dell’omeostasi, l’ equilibrio chimico-fisico dell’ organismo, la cui alterazione porta alla obesità, cala la regolazione della glicemia, incidendo pesantemente sul metabolismo.
    e) Deficit immunitario: livelli alterati di cortisolo e riduzione delle difese immunitarie predispongono l’organismo più agevolmente a infezioni e cancro.
    f) Cardiopatie: dormire poco e male innalza la pressione arteriosa esponendo a disturbi cardiaci e ictus;
    g) Infertilità: lentezza degli spermatozoi che diventano più piccoli e ridotti di numero, ma anche malformazioni genitali che solo in Italia già dal 2010 hanno interessato oltre il 60% di giovani dai 18 ai 22 anni, secondo le indagini del Ministero della Salute condotte in alcune regioni.
    h) Impotenza: una scarsa qualità del sonno determina scarsa ossigenazione del sangue che ristagnando nei corpi cavernosi porta nel tempo a impotenza.
    1) Aggressività: delitti e suicidi, spesso per motivi futili, sono manifestazione d’ incapacità di autocontrollo, ad ogni età e in ogni classe sociale, a causa di un sonno insoddisfacente, per cui ho interessato tutte le Procure d’Italia, a partire dal delitto di Cogne nel 2002.
    Proprio a Volturino non si dorme bene per i disturbi da onde radio, denuncia negli anni 90 che il Corriere della Sera ha riportato in prima pagina per l’ abnorme consumo di psicofarmaci superiore ad aree metropolitane. Una successiva analisi presso medici di altri 7 comuni vicini, privi di antenne, ha rilevato occasionali insonni rispetto al 70% di Volturino, confermando l’insonnia da microonde anche a Ferrazzano (CB), un’altra sede di antenne, la cui amministrazione ha localizzato poi gl’impianti, anche sulla base dell’indagine sull’insonnia che ho condotto in quel comune.
    Insonnia che negli anni successivi ha raggiunto anche quei comuni e il resto del mondo: il telefonino con i suoi ripetitori e altri insonniferi strumenti elettromagnetici, wi-fi ecc.
    L’ insonnia ha permesso di scoprire anche l’elevata percentuale di ipertesi, diabetici e cardiopatici presenti a Volturino non perché ghiottoni, ma per un metabolismo difficile a causa di un sonno insoddisfacente.
    Se nel 1999 in Italia veniva registrato solo il 15% degli insonni, dal 2006 si raggiunge già il 75%, 3 persone su 4: sarebbe il caso di indagare su quei pochi soggetti privilegiati da Morfeo, per capire come dormono distanti da un radioripetitore o con telefonino tenuto in altra stanza.
    E gli effetti dello stress elettromagnetico sono nettamente visibili in giovani sempre più frequenti con precoce caduta di capelli e occhiali da vista, tali da mostrare volti già invecchiati e inespressivi.

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