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Postato on mar 23, 2015 in petizioni, san silvestro | 0 commenti

Antenne, la lettera dei bambini «Noi, cavie sotto i ripetitori»

Antenne, la lettera dei bambini «Noi, cavie sotto i ripetitori»

Fonte: il centro

Undici piccoli residenti scrivono al capo dell’Agcom: ci sentiamo come i cani usati per gli esperimenti, nessuno sposta gli impianti tra le nostre case. D’Andrea: emittenti abusive, pronti a nuove denunce
di Pietro Lambertini

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PESCARA. Si sentono come i cani di razza beagle usati per gli esperimenti scientifici e l’hanno denunciato in una lettera, spedita a Pescara e arrivata a Roma: «Siamo un gruppo di ragazzi di San Silvestro. La nostra preoccupazione più grande è la presenza di antenne radio e tv nel nostro quartiere con cui conviviamo quotidianamente». Comincia così la lettera per Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, l’autorità garante per le comunicazioni: è una lettera nella quale i ragazzi del quartiere raccontano di «sentirsi cavie, senza essere considerati da nessuna autorità. Sembra quasi che dobbiamo essere sacrificati». La lettera, con 11 firme, è lunga 17 righe e bastano per descrivere l’ansia di vivere sotto i ripetitori arrivati sulla collina nel 1952 come simboli del progresso e dell’avanzata del mondo dello spettacolo. Ma gli attori e i cantanti, a San Silvestro, non sono mai arrivati: sono rimaste solo le antenne con il carico di onde elettromagnetiche che, secondo gli ultimi rilievi dell’Arta nel 2014, superano i limiti del doppio. Lo sanno anche i ragazzi: «Noi abbiamo le antenne a 5 metri dalle abitazioni. Sì, ha capito benissimo», dicono loro al capo dell’Agcom, «a 5 metri, non 50 o 100 che comunque sarebbero ugualmente dannosi. La nostra comunità lotta da oltre 20 anni, con rispetto delle leggi, portando avanti una protesta civile».

Ora, per Mariano D’Andrea, uno dei residenti che lottano per lo spostamento delle antenne, primo testimone al processo iniziato nel 2010 e ancora in corso con 18 imputati eccellenti, quelle antenne «sono abusive»: non è la prima volta che lo sostiene, ma stavolta, D’Andrea parla dopo aver incontrato il presidente Agcom insieme al deputato pescarese del M5S Gianluca Vacca proprio per chiedergli se le antenne sono conformi alla legge. «Il contenuto della risposta che mi ha inviato Cardani è sconcertante: gli impianti tv digitale sono fuorilegge», dice D’Andrea. In base alla comunicazione dell’Agcom, le antenne non dovrebbero stare più a San Silvestro dal 1998. Di conseguenza, per D’Andrea, la forza delle dichiarazioni dell’Agcom è tale da rimettere in discussione le sentenze del Tar e Consiglio di Stato che, invece, hanno legittimato le antenne: «Dicono che le sentenze possono essere commentate ma devono essere accettate. Noi non le commentiamo. Dichiariamo invece che sono atti pubblici a contenuto falso e perciò provvederemo a presentare denunce, anche se il reato da noi ipotizzato (falso ideologico) è perseguibile d’ufficio. Inoltre, ci viene da chiedere ai signori magistrati, al presidente della Regione Abruzzo, al sindaco di Pescara, al ministro dello Sviluppo economico, ai comandanti delle forze di polizia: e ora come la mettiamo?». La protesta di San Silvestro, negli anni, ha collezionato solo promesse disattese e atti che le emittenti hanno impugnato in tribunale vincendo con la condanna del Comune a pagare anche le spese legali. Adesso, qualcosa potrebbe cambiare dice D’Andrea ma, finora, quella dei residenti è stata una battaglia contro i mulini a vento. Di qui l’appello dei ragazzi all’Agcom: «Ha fatto tanto scalpore la notizia dei beagle usati come cavie nell’allevamento Green Hill nel Bresciano che sono stati salvati da una morte sicura», scrivono, «invece, noi cittadini di San Silvestro, per quanto tempo dobbiamo sentirci cavie senza essere considerati da nessuna autorità?». I ragazzi chiedono una cosa sola: «Il rispetto della legge e la preghiamo», dicono al presidente Agcom, «di far mettere la parola fine a questa illegalità». La firma è «i ragazzi di San Silvestro che vogliono credere che la legge è uguale per tutti».

E Cardani risponde ai ragazzi dicendo che quello di San Silvestro è un «grave problema» ma che, però, lui non ha competenza. Rivela, però, chi ha il potere di intervenire: «Fino al 2003 era l’Agcom, oggi la competenza è interamente del ministero dello Sviluppo economico. Quanto alle altre funzioni di vigilanza sui problemi urbanistici e ambientali connessi all’installazione di impianti di radiodiffusione, la competenza è unicamente delle Regioni ed enti locali». Poi, il presidente loda i ragazzi: «Mi auguro che la stessa consapevolezza dei vostri diritti e lo stesso modo di rappresentarli caratterizzi il vostro futuro di cittadini adulti e consapevoli».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: il centro

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