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Postato on mar 7, 2015 in elettrosmog, petizioni, salvaguardarsi | 0 commenti

CONTATORI SMART METER CAUSANO L’ELETTROSENSIBILITA’ – LETTERA AI GESTORI E ARTICOLI

CONTATORI SMART METER CAUSANO L’ELETTROSENSIBILITA’ – LETTERA AI GESTORI E ARTICOLI

Di recente in molte regioni si sta provvedendo ad installare dei contatori del gas o anche dei calorimetri su ogni termosifone che funzionano via radio, detti “smart meter”.
Di seguito uno studio scientifico che dimostra come questi smart meter causino l’attivazione della elettrosensibilità.

Qui il fac-simile della lettera da inviare al gestore che propone questo tipo di installazione.

LEGGI ANCHE

World’s First Medical Study Of Smart-Meter Health Complaints Posted in What’s Happening Around the World? Written by André Fauteux
Richiesto alle autorità competenti del Comune di Lecce il blocco immediato dell’istallazione dei nuovi contatori del gas a telelettura (smart meter), potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Altern Ther Health Med. 2014 Nov-Dec;20(6):28-39.
Self-reporting of symptom development from exposure to radiofrequency fields of wireless smart meters in victoria, australia: a case series.
Lamech F.

Altern Ther Salute Med. 2014 Nov-Dec; 20 (6): 28-39.

Sviluppo di sintomi autoriportati da esposizione a campi a radiofrequenza di contatori smart meter senza fili a Victoria, Australia: una serie di casi.
Lamech F.

Abstract
CONTEXT:
In 2006, the government in the state of Victoria, Australia, mandated the rollout of smart meters in Victoria, which effectively removed a whole population’s ability to avoid exposure to human-made high-frequency nonionizing radiation. This issue appears to constitute an unprecedented public health challenge for Victoria. By August 2013, 142 people had reported adverse health effects from wireless smart meters by submitting information on an Australian public Web site using its health and legal registers.

Riassunto
CONTESTO:
Nel 2006, il governo dello stato di Victoria, in Australia, ha messo in atto l’utilizzo degli smart meters nello stato di Victoria, che di fatto ha eliminato la capacità di un’intera popolazione di evitare l’esposizione alle radiazioni non ionizzanti ad alta frequenza. Questo problema sembra costituire una sfida di salute pubblica senza precedenti per Victoria. Nell’agosto 2013, 142 persone avevano riportato effetti negativi sulla salute derivanti dagli smart meters senza fili sottoponendo informazioni su un sito Web pubblico australiano utilizzando i registri sanitari e legali.

OBJECTIVE:
The study evaluated the information in the registers to determine the types of symptoms that Victorian residents were developing from exposure to wireless smart meters.

OBIETTIVO:
Lo studio ha valutato le informazioni nei registri per determinare i tipi di sintomi che i residenti dello stato di Vittoria hanno sviluppato a seguito di esposizioni a smart meters senza fili.

DESIGN:
In this case series, the registers’ managers eliminated those cases that did not clearly identify the people providing information by name, surname, postal address, and/or e-mail to make sure that they were genuine registrants. Then they obtained consent from participants to have their deidentified data used to compile the data for the case series. The author later removed any individual from outside of Victoria.

PROGETTO:
I gestori dei registri hanno eliminato in questo gruppo di persone quei casi che non identificavano chiaramente le persone per nome, cognome, indirizzo postale, e / o e-mail per assicurarsi che fossero dati confutabili. Hanno ottenuto, poi, il consenso da parte dei partecipanti di utilizzare i loro dati anonimi per compilare i dati per la serie di casi. L’autore ha poi rimosso qualsiasi individuo residente al di fuori dello stato di Victoria.

PARTICIPANTS:
The study included 92 residents of Victoria, Australia.

OUTCOME MEASURES:
The author used her medical experience and judgment to group symptoms into clinically relevant clusters (eg, pain in the head was grouped with headache, tinnitus was grouped with ringing in the ears). The author stayed quite close to the wording used in the original entries. She then calculated total numbers and percentages for each symptom cluster. Percentages were rounded to the nearest whole number.

PARTECIPANTI:
Lo studio ha incluso 92 residenti di Victoria, Australia.
RAGGRUPPAMENTO DEI DATI:
L’autore ha utilizzato la sua esperienza medica e di giudizio per raggruppare i sintomi in cluster clinicamente rilevanti (per esempio, il dolore alla testa è stato raggruppato con il mal di testa, il tinnito è stato raggruppato con ronzio nelle orecchie). L’autore è rimasto molto vicino alle definizioni utilizzate nelle voci originali. Ha poi calcolato il numero totale e le percentuali per ogni cluster. Le percentuali sono state arrotondate al numero intero più vicino.

RESULTS:
The most frequently reported symptoms from exposure to smart meters were (1) insomnia, (2) headaches, (3) tinnitus, (4) fatigue, (5) cognitive disturbances, (6) dysesthesias (abnormal sensation), and (7) dizziness. The effects of these symptoms on people’s lives were significant.

RISULTATI:
I sintomi da esposizione a smart meters più frequentemente riportati erano (1) insonnia, (2) mal di testa, (3) acufene, (4) affaticamento, (5) disturbi cognitivi, (6) disestesia (sensazione anomala) e (7) vertigini. Gli effetti di questi sintomi sulla vita delle persone sono stati significativi.

CONCLUSIONS:
Review of some key studies, both recent and old (1971), reveals that the participants’ symptoms were the same as those reported by people exposed to radiofrequency fields emitted by devices other than smart meters. Interestingly, the vast majority of Victorian cases did not state that they had been sufferers of electromagnetic hypersensitivity syndrome (EHS) prior to exposure to the wireless meters, which points to the possibility that smart meters may have unique characteristics that lower people’s threshold for symptom development.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25478801

CONCLUSIONI:
La revisione di alcuni studi chiave, sia recenti e passati (1971), ha rivelato che i sintomi dei partecipanti erano gli stessi di quelli riportati dalle persone esposte a campi a radiofrequenza emessi dagli smart meters. È interessante notare che la stragrande maggioranza dei casi dello stato di Vittoria non si riconoscevano malati da sindrome da ipersensibilità elettromagnetica (EHS) prima dell’esposizione agli smart meters senza fili, ciò indica la possibilità che gli smart meters possono avere caratteristiche uniche che abbassano, nella popolazione, la soglia per lo sviluppo dei sintomi.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25478801

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