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Postato on apr 15, 2015 in bibliografia, manifestazioni | 0 commenti

Presentazione de La città bianca Edizioni Psiconline, Venerdì 17 Aprile 2015 dalle ore 18:00

Presentazione de La città bianca Edizioni Psiconline, Venerdì 17 Aprile 2015 dalle ore 18:00

LIBRERIA FELTRINELLI PESCARA
Venerdì 17 Aprile 2015 dalle ore 18:00

presentazione de
La città bianca
Edizioni Psiconline

Con l’autrice, Francesca Romana Orlando, dialoga Alessio Ramaccioni, giornalista radiofonico, autore di saggi sull’inquinamento elettromagnetico.

Francesca Romana Orlando ci parla de La città bianca, suo ultimo romanzo.

Francesca Romana Orlando, giornalista professionista, è esperta di divulgazione scientifica e collabora per Sicurezza Sanitaria e scrive
articoli per il sito di A.M.I.C.A. (www.infoamica.it), un’associazione che si occupa di inquinamento chimico ed elettromagnetico. Per la stessa associazione, che ha co-fondato nel 2003, organizza annualmente convegni medico-scientifici. Nel 2010 ha pubblicato il saggio
“Il Cerchio Perfetto” sul conflitto di interessi nelle politiche ambientali e di salute pubblica.

La città bianca di Francesca Romana Orlando è in libreria e l’autrice è già impegnata in varie città italiane per presentare il suo romanzo, che suscita l’interesse di molti, dato anche il tema trattato e cioè i rischi legati all’esposizione a radiofrequenze emesse da cellulari, wi-fi, cordless ecc.

Abbiamo intervistato Francesca Romana Orlando, durante la sua partecipazione a Più libri più liberi a Roma. Leggi qui

L’idea del romanzo nasce da un personaggio in particolare, quello della dottoressa Cassandra Conte, biologa dell’Istituto Superiore di Sanità che è chiamata da un Giudice del Tribunale di Secondo Grado di Roma ad esprimersi in merito alla pericolosità delle antenne della telefonica mobile.
Man mano che approfondisce la questione della pericolosità dei campi elettromagnetici emessi dalle antenne, si rende conto di non condividere le posizioni rassicuranti delle agenzie di salute pubblica, come l’OMS e lo stesso istituto per cui lavora, perché secondo molti studi scientifici i campi elettromagnetici possono causare molte patologie anche al di sotto degli attuali limiti di legge.
La protagonista, dunque, si trova ad un bivio: seguire la propria deontologia professionale e dare ragione ai cittadini oppure attestarsi sulle posizioni rassicuranti delle agenzie di salute pubblica e dare ragioni ai gestori della telefonia mobile. A complicare la sua decisione arriva la proposta di un lavoro estremamente remunerativo da una fondazione di ricerca finanziata dall’industria delle telecomunicazioni.

 

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